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Dall’accezione latina “che cosa”, perché alla ricerca della propria identità materica) introduce una nuova famiglia di materiali “ibridi”. Il materiale plastico incontra uno o più materiali naturali, o scarti dei medesimi, dando una nuova connotazione di prodotto e superando la tradizionale dicotomia tra artificiale e naturale.
Quid è la creazione di nuovi polimeri “ibridi”, detti anche BIO-COMPOSITI che consentono di migliorare l’impatto ambientale del ciclo vita di un prodotto, soprattutto nella fase iniziale di scelta delle materie prime grazie al recupero e al riciclo degli scarti naturali.

Quid significa innovazione, che si esprime attraverso una nuova sensorialità e l’inedito utilizzo di prodotti di natura  teoricamente opposta.
Recenti studi affermano che i biocompositi avranno un grande incremento di consumi da qui al 2020, soprattutto nel settore automobilistico e edilizio, arrivando a sfiorare il milione di tonnellate di produzione entro il 2025.


QU(I)R

Qu(i)r è un ibrido avanzato naturale, vivo, caldo come la pelle, tecnico, freddo imprevedibile come il polimero. Ecologico2volte perché recupera scarti di pellame ed è a sua volta riciclabile completamente, Qu(i)r è stampabile, perfetto per la co-iniezione, estrudibile, calandrabile e termoformabile. Si lavora e profuma come la pelle ma non è (solo) pelle. Si trasforma  come un polimero ma non è un polimero tradizionale. E’ un compound dalla natura ibrida.

WARM(I)

Warm(i) è un  BIO-COMPOSITO avanzato dove le fibre di legno naturali sono incorporate in una matrice poliolefinica per produrre un materiale Ecologico3volte.

Ecologico3volte perché utilizza derivati dalla lavorazione del legno, è a sua volta completamente riciclabile, e non necessita dei classici trattamenti protettivi del legno altamente inquinanti. Si lavora come il legno, ma è trasformabile come un termoplastico.

NAT(I)VE

Nat(i)ve sono ibridi avanzati che nascono dall’incorporazione e compatibilizzazione di  fibre vegetali in resine termoplastiche, dando origine a BIO-COMPOSITI riciclabili, ecologici e tecnicamente versatili. 
Il mondo vegetale offre un’infinita varietà di prodotti che possono essere reintegrati in un processo industriale. Sono diverse le fibre di partenza dalla filiera delle colture no-food (che cioè non interferiscono nella catena alimentare), come la canapa , il bamboo e soprattutto la iuta.

RA(I)N

Ra(i)n sono BIO-COMPOSITI che nascono dalla combinazione tra polimeri e scarti di prodotti agricoli. Ecologico2volte perché recupera scarti in modo intelligente ed è a sua volta completamente riciclabile. E' un prodotto altamente tecnologico che risponde alle attuali esigenze di sostenibilità ambientale. La realtà agricola produce una notevole quantità di scarti che, dopo accurati processi selettivi di micronizzazione, possono essere reintegrati in un processo industriale come fillers vegetali.

SUBER(I)

I Suber(i), materiali tattili per eccellenza, possono essere utilizzati in uno stampaggio bi-componente con poliolefine per la produzione di impugnature, leve ed applicazioni soft touch.
Un innovativo processo industriale permette l’incorporazione di sughero naturale in diversi elastomeri termoplastici, come TPE, TPO, TPU.
I compounds sono disponibili in diverse durezze, da 20 a 98 ShA in diversi gradi per iniezione, estrusione, termoformatura.