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Ra(i)n sono BIO-COMPOSITI che nascono dalla combinazione tra polimeri e scarti di prodotti agricoli.

Ecologico2volte perché recupera scarti in modo intelligente ed è a sua volta completamente riciclabile, Ra(i)n è un prodotto altamente tecnologico che risponde alle attuali esigenze di sostenibilità ambientale.
La realtà agricola produce una notevole quantità di scarti come i gusci di mandorle, di noci e noccioline, tutoli di mais, semi di olive etc etc  che, dopo accurati processi selettivi di micronizzazione, possono essere reintegrati in un processo industriale come fillers vegetali. Le soluzioni polimeriche che ne derivano presentano dei bilanci energetici decisamente favorevoli rispetto al polimero di base. Artificiale e naturale si  uniscono per nuove opportunità applicative.
Disponibili  in diverse basi polimeriche, i compounds ottenuti combinano forti aumenti di modulo meccanico a grande stabilità dimensionale e riduzione del CLTE.
Grazie allo stampaggio ad iniezione o all’estrusione di profili e lastre, attraverso una progettazione integrata di competenze tecniche e creative, si possono ottenere svariate soluzioni progettuali.
Ra(i)n fa parte di un avanzato programma di ricerca denominato MATERIA (MATEriali e rinforzi a Ridotto Impatto Ambientale ), in cui Maip, in collaborazione con altri Partners prestigiosi come il CRF, studia ed elabora nuove soluzioni per l’industrializzazione di questi ibridi biocompositi.

Stiamo studiando vari compounds con alcuni scarti di agricoltura.
Fra i più promettenti segnaliamo un PP che contiene il 30% di noccioline, il 20% di gusci di noce e il 20% del tutolo di mais.
Un’altra linea studia l’incorporazione di semi essiccati di olive, a granulometrie diverse.
Questo è un progetto che stiamo portando avanti con altri Partners, col contributo dei progetti di Ricerca legati ai vari Poli di innovazione (in questo caso col Proplast di Alessandria) e con la compartecipazione anche del Centro Ricerche Fiat.

Il progetto si chiama MATERIA.