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Il polimero e la multisensorialità.
I materiali plastici della famiglia Vision cercano di stimolare le emozioni e le sensazioni nel consumatore combinando insieme design, tecnologie innovative ed effetti caratteristici multifunzionali.

 

HARMON(I)A

L’effetto Harmon(i)a consente di diffondere e disperdere la luce dei LED in modo omogeneo senza quasi ridurre l’emissione luminosa. I LED si stanno sempre più affermando per il risparmio di energia consentondo maggiore ageing, durata e sicurezza. Uno dei pochi svantaggi è che producono una luce puntuale, detta hot spot. Harmonia elimina questo problema! Quando la luce è  riflessa da uno specchio, l’angolo di riflessione è uguale a quello di incidenza. Quando la luce colpisce invece ad es. una carta bianca, i raggi riflessi sono sparpagliati o diffusi. Se la superficie della carta non è liscia, la luce riflessa si rompe in molti raggi luminosi che si diffondono in tutte le direzioni. Questo è il principio di lavoro di  Harmon(i)a, che non contiene biossido di titanio e quindi non va confusa coi soliti opalini che riducono il passaggio ottimale della luce. Harmon(i)a, oltre a fornire una luce omogenea evitando gli hot spots dei LED, permette una trasmissione luminosa, modulabile secondo le esigenze del Cliente fino al 85%, secondo il polimero di base e le esigenze ottiche.

RA(I)NBOW

I compounds ra(i)nbow sono cangianti a multipla interferenza di colore, che riflettono colori molto diversi fra loro a seconda dell’angolo di visione.
 
Ra(i)nbow incorpora pigmenti costituiti da multipli strati ultrasottili (un decimo di un capello) di materiale incolore applicati su una pellicola portante, che creano il colore per interferenza di luce. I diversi colori (da un minimo di due fino a cinque colori cangianti) vengono creati controllando con precisione lo spessore degli strati.

BR(I)OS

La principale caratteristica dei Br(i)os è la loro capacità di convertire i raggi ultravioletti in colori. Questo porta ad una forte emissione di luce fluorescente, come se il colore “uscisse” dal componente stampato.
I pigmenti convenzionali producono colore, riflettendo selettivamente parte della luce incidente ed assorbendo la restante che è convertita in calore. I pigmenti fluorescenti convertono parte di questa energia assorbita nella luce corrispondente al loro colore; così riflettono molta più luce di quanta  ne ricevano causando un’”incandescenza” chiamata fluorescenza. Le leggi della geometria ottica determinano che solo una piccola porzione della luce fluorescente possa essere emessa all’interfaccia tra plastica e aria e quindi la maggior parte della luce è ripetutamente riflessa indietro nel materiale e poi trasmessa attraverso il polimero fino ad un’interfaccia dalla quale possa emergere. Queste interfacce sono i bordi perimetrali di un componente o spigoli e scritte appositamente creati ai quali si possa condurre la luce fluorescente raccolta. Più sottili sono i bordi di uscita della luce, più forte sarà l’effetto risultante.

BR(I)NA & LAP(I)LLO

I materiali Lap(i)llo e Br(i)na sono termocromatici che cambiano colore con la variazione di temperatura.
I TERMOCROMATICI a caldo Lap(i)llo  cambiano colore all’aumentare della temperatura con una precisione tra i 2 e i 5°C. I colori sono brillanti, hanno buona reversibilità e possono passare da un colore scuro ad uno più chiaro ma non viceversa.
Nei  TERMOCROMATICI a freddo Br(i)na il colore cambia con l’abbassamento della temperatura, con una precisione di circa 5°C. E’ sufficiente mettere i pezzi stampati in un frigorifero per  un minuto per avere una forte variazione di colore.
Miscelando opportunamente diversi colori e pigmenti termocromatici si possono ottenere colori diversi in vari intervalli di temperatura (es. Smeraldo con temperature inferiori ai 31 °C, Rosso tra i 33 ed i 48 °C; Giallo tra i 48 e i 60°C, e di nuovo Smeraldo oltre i 60°C).

M(I)NT

I compound atermici M(i)nt, risultano neri nel campo del visibile ma respingono il calore nel campo IR. Il risultato è che il componente plastico, a parità di colore, rimane più freddo. Nei giorni di sole i colori scuri si associano alle alte temperature. E’ consuetudine credere che il bianco, i colori chiari ed il verde prato siano più freschi. Questo è dovuto al fatto che il bianco (TiO2) e la clorofilla (prato) hanno in comune l’alta riflettanza del calore o della porzione di raggi infrarossi della luce solare, in quanto il 52% della luce solare si trasforma in calore ed i normali pigmenti scuri assorbono calore. Pensate ad un auto sotto il solleone estivo, dove la plancia interna può raggiungere e superare gli 80°C. M(i)nt riduce di oltre 10°C il calore emesso da un componente plastico, sottoposto ai raggi del sole. I vantaggi sono evidenti, sia in edilizia sia nell’automotive. Infatti un minor surriscaldamento comporta grandi vantaggi quali miglioramento del comfort all’interno dell’abitacolo, minor necessità dell’uso di aria condizionata, risparmio energetico e conseguente minor emissione di CO2. I compounds Ra(i)nbow sono cangianti a multipla interferenza di colore, che riflettono colori molto diversi fra loro a seconda dell’angolo di visione.

HEL(I)OS

I fotocromatici Hel(i)os  cambiano colore con l’esposizione agli UV o alla luce solare e poi ritornano ad essere acromatici una volta rimossi dall’esposizione. Le molecole fotocromatiche devono potersi muovere per passare da un colore all’altro e sono sensibili alla degradazione termica (max 250°C) e allo shear. Di conseguenza possono venire incorporate solo in polimeri di alta purezza e/o trasparenza, a basso modulo (sotto i 2000 MPa) e a bassa Tg, come poliolefine, elastomeri e TPU. I pigmenti sono attivati preferibilmente con lunghezze d’onda tra i 350 e i 410 nm. Ci sono 25 possibili colori con diversi tempi di risposta, diverse lunghezze d’onda di massimo assorbimento nello stato colorato e di diverse visual strenght assessment. Ogni grigio è una singola molecola fotocromatica.

R(I)FLES & INV(I)SIBLE

I R(i)fles riflettono fortemente la luce incidente. Gli Inv(i)sible appaiono solo se attivati da una radiazione luminosa di specifica lunghezza d’onda. I Compounds retroriflettenti incorporano microsfere di vetro ricoperte di uno strato metallico che riflettono la luce incidente. Si utilizzano soprattutto per il traffico e per segnali stradali di sicurezza. Altri usi sono i tessuti riflettenti e giocattoli. I Compounds Inv(i)sible sono di colore neutro ed incorporano white to off-white pigmenti. Quando vengono irradiati con luce UV, emettono radiazioni fluorescenti di giallo, verde, arancio, rosso, blu e violetto immediatamente identificabili.
Questi pigmenti sono pertanto estensivamente usati per sicurezza, identificazione, coding ed applicazioni anticontraffazione.

(I)ADE

L’effetto (i)ade imita l’essenza della natura insita nei materiali naturali come la giada e/o il vetro. Questo effetto crea una fluida eleganza di una linea pura e classica, che ricorda materiali naturali come il vetro e la giada nelle sue infinite sfumature. Si ottiene quindi un effetto soft e semplice combinando toni pastello e colori verde naturale, per ricordare l’essenza della natura.

ECLIPS(I)A

Eclips(i)a, la nuova generazione della fotoluminescenza, è un prodotto con un’emissione di luce, al buio, che può durare oltre 12 ore, anche dopo una breve eccitazione iniziale con luce a bassa densità. I nuovi pigmenti fotoluminescenti sono alluminati alcalini con prolungata persistenza fosforescente alimentati da  ioni delle terre rare.
La principale caratteristica di questo materiale è la particolare struttura del suo cristallo che permette una forte capacità di assorbimento e mantenimento dell’ emissione della luce.  Dopo aver assorbito vari tipi di luci visibili (usate comunemente per illuminare le stanze), in caso di buio, questo pigmento riemette luce per oltre 12 ore. La lucentezza e la durata della persistenza sono dieci volte superiori a quelle dei prodotti convenzionali con solfuro di zinco. L’emissione luminosa potrebbe essere superiore in caso di illuminazione intensificata e potrebbe essere eccitata dai raggi UV della fluorescenza del sole. Il prodotto è atossico, inerme e privo di additivi radioattivi. Ha una buona stabilità e resistenza agli eventi atmosferici. L’eccitazione e l’emissione possono essere ripetute.