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Mettendo a confronto le principali caratteristiche meccaniche di una poliammide 6 tradizionale con quelle di una poliammide del 2% di nanocarica (1015 C2) e con una poliammide col 40 % di carica minerale tradizionale ( 1013 R), si vede chiaramente che la poliammide NCH prende veramente il meglio delle proprietà meccaniche dei due polimeri tradizionali.


Da un lato essa ha resistenze meccaniche a trazione e flessione di gran lunga superiori a quelle di una PA non caricata (i valori di resistenza a trazione aumentano dal 40 al 90% rispetto ad una poliammide 6 base), e dall’altra ha valori di urto decisamente superiori a quella di una normale PA caricata (oltre il doppio nella prova Izod dopo condizionamento).
Sono state inoltre effettuate prove di urto secondo tabella Fiat 50424 per valutarne il comportamento rispetto alla caduta di un peso. A temperatura ambiente i valori trovati si posizionarono intorno a 5 J/mm rispetto ad un valore di 0,8 di una poliammide codificata PA 85.90 (PA66 con 25% circa del cosiddetto silicato estetico), a parità di condizionamento.
E’ però molto importante sottolineare un valore che è unico per il grado 1015 C2 e che non si ritrova nemmeno lontanamente in nessun altra poliammide nanocomposita di altri produttori: il valore di allungamento a rottura a trazione.
Come si vede dalla tabella 1, esso è del 75% a secco e di circa il 200% allo stato condizionato, cioè è come se non ci fosse carica nel polimero di base!
I valori invece o per una poliammide caricata tradizionale o anche per altre PA nanocomposite si ritrovano solo fra 2 e 10% di allungamento, coi noti conseguenti problemi in caso di necessaria flessibililità, piantaggio di inserti, accoppiamenti etc etc.