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Per componenti sottomotore è decisamente importante un valore elevato della temperatura di distorsione. 
Nel corso delle ricerche sui nanocompositi, vennero utilizzati diversi tipi di nanofillers (montmorillonite, laponite, saponite, hectorite, fluoromica,vermiculite, megadite, cloisite etc) ognuna delle quali influenza in maniera differente (insieme col tipo di catione organico ammonio-alchilico che va a sostituire il catione monovalente inorganico generalmente alcalino (es Na+) e col tipo di processo utilizzato) le caratteristiche del polimero finale. 


La tabella qui di seguito evidenzia l’influenza di alcuni tipi diversi di silicato su una poliammide 6 in una percentuale del 4%, dalla quale si vede che la montmorillonite conferisce il miglior incremento di HDT alla poliammide 6, portandola dal valore iniziale di 65°C a ben 152°C.

 

fig.1 _ INFLUENZA DEL TIPO DI SILICATO SUI NCH

E’ importante sottolineare che tale incremento termico è valido sempre, come si vede dal grafico che riporta il modulo di flessione in funzione della temperatura per una poliammide 6 base e per il grado 1015 C2 nanocomposito. Quest’ultimo ha sempre un valore più elevato, tanto che intorno ai 100°C esso ha un valore doppio (circa 1000 MPa) rispetto al PA tradizionale. E’ interessante sottolineare che, anche dopo condizionamento all’equilibrio, il grado 1015 C2 ha evidenziato un valore di 940 MPa a 100°C e di 860 MPa a120°.

 

fig.2 _ VARIAZIONE DEL MODULO A FLESSIONE IN FUNZIONE DELLA TEMPERATURA