AQUAFINDER

Aquafinder personalizzato

La rivoluzione nel controllo dell’umidità FINALMENTE esiste un sistema semplice ed affidabile per valutare eventuali problemi nel processo di essiccazione hier.

 

Secondo una ricerca americana, addirittura l’80% dei problemi di stampaggio delle materie plastiche sensibili all’umidità è costituito da un processo di essiccazione non corretto. Il problema è spesso costituito da: 1. ESSICCAZIONE INSUFFICIENTE (UNDER DRYING) 2. ESSICCAZIONE ECCESSIVA (OVER DRYING) In entrambi i casi i difetti che ne derivano sono import

anti, qualche volta sono evidenti e altre volte sono nascosti e subdoli. Essi comportano: > Aspetto opaco > Striature argentate > Striature brune > Linee di saldatura deboli > Pezzi incompleti > Sbavature, bolle e soffiature Risparmiare quando serve Quante ore, quanti soldi avete perso in un anno a causa di un’essiccazione non corretta?

Purtroppo la stragrande maggioranza dei macchinari di essiccazione o di deumidificazione non fornisce in realtà l’UNICO dato utile che dovrebbe essere obbligatorio per il processo: il contenuto di umidità residua nel granulo. Ogni materiale ha un suo limite di umidità massima accettabile per essere processato correttamente e spesso ha anche un valore minimo. Per esempio una poliammide 6 accetta un contenuto max di circa 1200 ppm per non dare origine a difetti evidenti o nascosti (underdrying), ma è preferibile che abbia minimo un contenuto di umidità residua di circa 400 ppm per non subire incrementi troppo elevati di viscosità (overdrying). L’UNICO parametro veramente importante è sapere esattamente il contenuto di umidità residua quando il materiale entra nella vite della pressa o dell’estrusore e confrontarlo con i valori suggeriti per ogni singolo materiale.

FINALMENTE esiste un sistema semplice ed affidabile per valutare eventuali problemi nel processo di essiccazione.

Con un unico strumento si elimina sia l’UNDER DRYING sia l’OVER DRYING!

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