LE VARIE STAZIONI DEL NUOVO STABILIMENTO DEL GRUPPO MAIP 

Tutti gli apparati e gli impianti tecnologici legati all’attività produttiva rispettano il concetto di industria 4.0

LE VARIE STAZIONI DEL NUOVO STABILIMENTO

Il nuovo stabilimento del Gruppo Maip sarà così distribuito:

LA STAZIONE DI SCARICO: il cuore del nuovo impianto produttivo.

Le unità della stazione di scarico sono il cuore del nuovo impianto di Maip Compounding e sono suddivise in due zone che si sviluppano su principi diversi.

LA ZONA DI MISCELAZIONE DELLE MATERIE PRIME. L’utilizzo di quest’ultima è riservato alla miscelazione delle materie prime non omogenee secondo una ricetta specifica definita all’interno del Sistema Gestionale Interno (IRP) ed inviata ad una sofisticata interfaccia (PLC totem) gestita dall’operatore, che rende possibile la comunicazione con il macchinario 4.0 ready. Un’integrazione digitale del processo fornita da Automata rende possibile la comunicazione tra operatore, macchinario e pianificazione attraverso il sistema informatico centralizzato.

Attraverso la scansione delle etichette contenute sul packaging da parte dell’operatore il sistema potrà validare la corrispondenza tra la lista degli ingredienti e i materiali effettivi e procedere. Una volta raggiunto il livello di riempimento degli ingredienti all’interno del silos, il macchinario si fermerà ed il silos inizierà la fase di mescolamento precedentemente definita nel gestionale. Un doppio controllo del peso per confermare la ricetta avviene sia nell’unità id scarico sia nei dosatori gravimetrici. I prodotti saranno caricati sul gestionale come prodotti semilavorati, pronti per essere utilizzati come materia prima ben definita per il compound finale.

Ogni operazione genererà un report relativo al nome dell’operazione e all’operatore per poter implementare il processo in modo dinamico e fluido.

 

LA ZONA DI RICETTA DEL POLIMERO BASE.
La ricetta che può contenere fino a 10 diversi polimeri con percentuali differenti, viene comunicata alla stazione operativa dal sistema informatico centrale (IRP).

Attraverso una sofisticata interfaccia (PLC Totem) che permette al gestionale di dialogare con il macchinario 4.0 ready, l’operatore segue la sequenza di inserimento. Solo quando la giusta percentuale di un ingrediente viene raggiunta, la macchina richiede il secondo. Un sistema avanzato di controllo da remoto che permette la conclusione dell’operazione solo una volta ricevuta la luce verde per l’avanzamento nel processo di compounding.

Una volta ultimato il processo viene prodotto il lotto finale che verrà inviato direttamente attraverso le tubature ai dosatori gravimetrici localizzati sugli estrusori.

 

LE UNITÀ DI POLVERE.

Quattro unità che garantiscono operazioni facili con un dimostrato sistema di esplosione necessario per le polveri organiche (ATEX) che permette l’invio delle stesse direttamente ai dosatori gravimetrici posizionati sugli estrusori.

 

Questa struttura porta enormi benefici come la completa interconnessione e automazione dei processi produttivi.

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